Il cittadino è parte attiva nel processo di biobancaggio del materiale biologico: infatti, senza il materiale biologico messo a disposizione dai membri della collettività e senza i dati clinici ad essi correlati, la biobanca non potrebbe esistere.
Se in passato si utilizzava l’espressione “donare un
campione biologico”, oggigiorno è un termine desueto e
non propriamente corretto: la donazione è un atto
incondizionato, un atto che potremmo collegare al campo
semantico della beneficenza e della solidarietà, che non
permette al soggetto di ritornare in possesso del campione
donato. Attualmente, si preferisce l’espressione “conferire
un campione alla biobanca” poiché il soggetto potrà sempre
avvalersi, in qualsiasi momento, del diritto di recesso e
annullare, così, il consenso o limitare l’uso del campione
senza fornire alcuna motivazione.